Consiglio di Amministrazione

Il Consiglio di Amministrazione di ASCO è composto da persone rappresentanti le aziende e gli enti pubblici associati: spettano alla parte pubblica7 (sette) consiglieri e alla parte privata 6 (sei) consiglieri.


Consiglio di Amministrazione in carica

Maurizio Giacoletto – presidente

Maurizio Giacoletto ha, all’interno del C.d.A., una duplice veste: è sindaco di Levone ma è anche imprenditore. È inoltre  l’attuale vice-portavoce dell’area omogenea 8 della città metropolitana di Torino.


Paolo Bianco

Paolo Bianco rappresenta in ASCO la parte imprenditoriale.


Giancarlo Buffo

Giancarlo Buffo rappresenta in ASCO la parte imprenditoriale.


Antonio Cresto

Antonio Cresto rappresenta in ASCO il Comune di Pertusio.


Susanna Costa Frola

Susanna Costa Frola rappresenta in ASCO il Comune di Corio.


Luigi Fassero

Luigi Fassero rappresenta in ASCO la parte imprenditoriale.


Alessandro Fiorio

Alessandro Fiorio rappresenta in ASCO il Comune di Vauda.


Sergio Gelmini

Sergio Gelmini rappresenta in ASCO il Comune di Salassa.


Ornella Pomatto

Ornella Pomatto rappresenta in ASCO il Comune di Busano.


Monica Pomero

Monica Pomero rappresenta in ASCO il Comune di Rivarossa.


Giancarlo Rostagno

Giancarlo Rostagno rappresenta in ASCO la parte imprenditoriale.


Stefano Vieta

Stefano Vieta rappresenta in ASCO la parte imprenditoriale.


Nicola Ziano.

Nicola Ziano rappresenta in ASCO la parte imprenditoriale. Nicola Ziano è attuale presidente della sede territoriale – Ivrea-  della CNA: Confederazione Nazionale Artigianato e piccola e media impresa.


 

Estratto dallo Statuto ASCO, aggiornato al 23 luglio 2014

ART. 12 (CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE)

  1. L’Associazione è composta da un Consiglio di Amministrazione composto da 13 membri nominati dall’Assemblea, suddivisi in rappresentanza alle due categorie dei soci pubblici e dei soci privati.
  2. Alla parte pubblica spetterà un consigliere in più rispetto alla parte privata: pertanto alla parte pubblica spetteranno 7 (sette) consiglieri e alla parte privata 6 (sei) consiglieri.
  3. L’assemblea nomina i membri del C.d.A. sulla base di apposite distinte segnalazioni scritte dei soci pubblici e privati, rispettivamente comunicate al Presidente dell’assemblea prima della votazione assembleare per la nomina.
  4. Il Consiglio di amministrazione scade alla scadenza dell’Assemblea. Esso continua a svolgere le proprie funzioni, limitatamente agli atti di ordinaria amministrazione indifferibili e urgenti, sino alla elezione del nuovo Consiglio di amministrazione e, comunque, per un periodo non superiore a sei mesi dalla scadenza del mandato.
  5. Gli Amministratori sono rieleggibili.
  6. Qualora nel corso del periodo di nomina vengano a mancare uno o più degli amministratori, si provvede ai sensi di legge mediante nomine da effettuarsi nel rispetto dei suddetti criteri di proporzionalità e di rappresentanza dei soci privati; le nomine in sostituzione così effettuate scadono comunque alla prevista scadenza dell’intero C.d.A.
  7. Ove dovesse venir meno la metà o più degli Amministratori eletti, decade l’intero consiglio di Amministrazione e si deve convocare l’Assemblea per le nuove nomine.
  8. Al Consiglio di Amministrazione spettano tutti i poteri per l’Amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, fatta eccezione soltanto per quelli inderogabilmente riservati dalla legge all’esclusiva competenza dell’Assemblea.
  9. Il Consiglio di Amministrazione conferisce al Presidente tutte le attribuzioni e i poteri necessari all’operatività dell’Associazione.
  10. Il Consiglio di Amministrazione conferisce a un membro consigliere diverso dal Presidente la delega specifica di “coordinatore”; il Consigliere cui viene attribuita tale delega cura i rapporti tra gli Associati e il Consiglio di Amministrazione informando quest’ultimo delle esigenze specifiche espresse dai medesimi Associati.
  11. Il Consiglio di Amministrazione è convocato dal Presidente nella sede sociale di propria iniziativa o dal medesimo, su richiesta di un Amministratore, di almeno 3 Comuni o del revisore dei conti.
  12. Le convocazioni del C.d.A. sono effettuate anche via fax, via mail oppure a mano, e consegnate almeno cinque giorni prima, o in caso d’urgenza, almeno un giorno prima dell’adunanza, al domicilio di ciascun amministratore, o presso il Comune di appartenenza.
  13. Il Consiglio può, tuttavia, validamente deliberare anche in mancanza di formale convocazione, ove siano presenti tutti i suoi membri in carica.
  14. Il Consiglio delibera validamente con la presenza di almeno sei consiglieri in carica e con il voto favorevole della maggioranza dei Consiglieri Presenti.
  15. Le deliberazioni del Consiglio di Amministrazione sono raccolte in apposito libro vidimato dal Presidente e dal segretario della seduta.